Enzo Rocco trio

@Il Paniere - Crema (CR)

Enzo Rocco – chitarra elettrica – composizioni
Simone Mauri – clarinetto basso
Cristiano Calcagnile – batteria, percussioni

 

IL PANIERE, via Bramante 106 Crema (CR)

https://www.facebook.com/ilbar.delpaniere

 

“Jazz = funky/neapolitan/electronic/blues mixed with verdi’s/heavy metal/opera mixed with russian/yodel/waltz of santo domingo mixed with an hard japanese noise- lullaby sung by an italian romantic crooner…”

Jazz e ironia, world music e divertimento, ritmi danzanti e improvvisazione: il trio si distingue per il tentativo di fondere nel linguaggio del jazz  più avanzato i sapori delle musiche popolari di tutto il mondo, con un occhio di riguardo ovviamente per quella italiana, condendo il tutto con quella buona dose di umorismo e di teatralità con cui i tre musicisti rendono godibilissimo il loro show.

Aggiungendo una pedina alle mosse effettuate finora da Rocco nella sperimentazione di organici spesso “irregolari”, il trio nasce come una naturale evoluzione delle altre formazioni del “wacky Italian”, a partire dal “Tubatrio” con Schiaffni e Fioravanti di qualche anno fa. Affiancandosi all’esperienza del duo con Actis Dato e a tutte quelle svolte con musicisti di paesi come la Francia, la Gran Bretagna, l’Olanda, il Giappone o l’Argentina., il nuovo gruppo è l’occasione per una ricapitolazione del lavoro finora svolto nonché il tentativo di superare i risultati ottenuti e andando alla ricerca di nuove direzioni grazie anche alla possibilità di sperimentare approfonditamente una formazione alternativa alla tradizionale situazione con solista e sezione ritmica: l’idea di eliminare il basso deriva dal bisogno di fare un passo ulteriore verso l’assoluta pariteticità fra i componenti del gruppo, permette impasti timbrici sempre cangianti e introduce anche quell’elemento umoristico e sdrammatizzante che dimostra l’allegria che sta alla base dei rapporti fra i musicisti e l’ironia con cui essi affrontano il repertorio. Quest’ultimo, costituito interamente da brani composti da Rocco, è appositamente pensato per l’anomalo organico e, collocandosi decisamente nell’area del jazz contemporaneo, frammischia, mette in contatto e nel caso fa esplodere materiali diversi provenienti dai più svariati territori musicali, dal free-jazz al tango, dalla musica contemporanea alla tarantella, dalla musica da banda fino all’heavy metal, dalle canzonette al funky. Il tutto, naturalmente, condito da quell’umorismo e quell’ironia imprescindibili caratteristiche dei progetti di Rocco a detta di chiunque li abbia finora ascoltati. Essenziale per la buona riuscita del progetto la scelta di partners che potessero condividere un così particolare punto di vista sulla musica e sull’atteggiamento “scanzonato” con cui proporsi al pubblico: chi meglio di Mauri (già sperimentato compagno di viaggi nell’ “Italian Song Project” altra infernale e “giramondo” invenzione di Rocco),   riconosciuto specialista di clarinetto basso, dedito al jazz come alla musica del ’900 come alle musiche folkloriche, e di Calcagnile, fuor di retorica fra i più noti e attivi batteristi italiani: membro dei gruppi di Petrella e Bollani, collaboratore di Rava, Fresu, Braxton e a sua volta compositore fuori da ogni schema precostituito?