Mauro campobasso trio – The Muse And The Spirits

@angolo-b - Bologna

The Muse And The Spirits

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Mauro Campobasso – chitarra
Stefano Senni – contrabbasso
Cristiano Calcagnile – batteria

L’idea iniziale del nuovo progetto in trio di Mauro Campobasso, nasce da un processo articolato di composizione durato circa un anno e basato su di un preludio, tre suites, un interludio ed un epilogo e altri racconti sonori. La musica del trio, attualmente working progress, pensata dal chitarrista e compositore come una sorta di piccolo poema sonoro per trio, è un racconto emozionale ed impressionistico che fonda le radici nel jazz e nell’improvvisazione, ma che è anche frutto di un gioco di generi, tra jazz, musica contemporanea, canzone e rock, con reminiscenze e rimandi anche a varie musiche da Claude Debussy a Jim Hall, da John Coltrane al rock inglese.
Un racconto che dovrebbe presto concretarsi in un disco e che al momento viene proposto dal vivo come un progetto in continua mutazione ed evoluzione.

Mauro Campobasso

chitarrista, compositore, nato a Taranto e Bolognese d’adozione, è attualmente docente di chitarra jazz presso il Conservatorio di musica Luigi Canepa di Sassari e il Conservatorio Sala di Benevento. Conosciuto anche per il sodalizio con Mauro Manzoni, col quale ha registrato alcuni dischi e realizzato degli spettacoli multimediali dedicati a Chaplin, Kubrick e Hitchcock, ha sviluppato uno stile ed un suono, a detta della critica, personale e particolare, nel quale fonde con passione, l’elettronica con elementi più naturali ed acustici. Ha inciso come leader e co-leader per la Soul Note, DDQ e Parco della Musica Records e come sideman per la Emi-Virgin e la Universal. Negli anni passati, ha collaborato e suonato con grandi musicisti della scena musicale jazz e pop tra cui Maurizio Giammarco, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Michele Rabbia, Francoise Hardy, Pierre Favre, Stefano Senni, Alfredo Impullitti, Roberto Ottaviano, Marco Sabiu, Luca Bulgarelli, Fabrizio Bosso, Achille Succi, Mauro Manzoni, Javier Girotto, Francesco Cusa, Marco Tamburini e Marta Raviglia.