“House Concert in Nibiru Station”
questa sera propone un doppio appuntamento.

La serata sarà dedicata alla canzone. La canzone d’autore e gli standards jazz, la canzone solo fischiata e quella solo suonata. Piccole e grandi storie, del presente e del passato, raccontate e sussurrate da voci vicine e lontane, trasportate, su un palmo di mano, dal vento leggero delle grandi tradizioni musicali.

DAL BASSO IN ALTO
Tito Mangialajo Rantzer
contrabbasso, voce, fischio

chiaroscuro alta definizione copia

Dopo quasi 25 anni passati ad accompagnare, in concerto e in sala di registrazione, alcuni dei più importanti ed interessanti jazzisti italiani; avendo collaborato alla registrazione di alcune colonne sonore cinematografiche come contrabbassista e fischiatore; leader di un quartetto a suo nome; appassionato di musica brasiliana, che ha il piacere di suonare con la cantante Francesca Ajmar; sperimentatore di musica improvvisata (nel 2011 è uscito il CD in duo con Dimitri Grechi Espinoza per lʼetichetta Rudirecords), Tito Mangialajo Rantzer cerca ora di unire tutte queste attività e passioni in un progetto in solitudine.
Con il suo contrabbasso, ma anche cantando e fischiando, ecco un concerto in cui tanti elementi, song americane, bossa nova, avanguardia, ironia, jazz, si mescolano e si presentano allʼascoltatore creando un effetto a volte sorprendente, a volte intimo, sempre musicalissimo.
In scaletta brani di Ornette Coleman, Antonio Zambrini, Piero Delle Monache, di Tito stesso e alcuni standard del Jazz.


Paolo Saporiti
Voce e chitarra

paolosaporiti_10 Tra i più interessanti cantautori Italiani del momento.
 Figlio degli illuminati ascolti di Nick Drake, CSN&Y, John Martyn, Bruce Cockburn, senza voler  dimenticare  Jackson Browne, James Taylor, Joni Mitchell, Tom Waits, Van Morrison e i Grateful  Dead, Saporiti riesce a dare  voce al suo mondo interiore, ricco di sfumature, senza paura e senza  alcuna  remora, con una sincerità  disarmante.
 Ha all’attivo già diversi dischi ed uno è appena stato pubblicato: “Bisognava dirlo a tuo padre  che a  fare un  figlio con uno schizofrenico avremmo creato tutta questa sofferenza”.
 “I codici musicali vicini alla tradizione inglese che l’autore predispone ancora una volta sulla  tavolozza,  sono  l’orientamento scelto, insieme ad un rinnovato stile deandreiano nei testi.”
 “Non esistono modi migliori per essere felici come quando gli occhi tuoi si spengono nei  miei”